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'Dobbiamo ricordare cosa dicevano di noi quando siamo partiti - continua - ora siamo in questa posizione e si pensa che il Bari debba vincere tutte le gare. Ci proviamo ma può succedere anche di pareggiarle e perderle'.
Sarà un Donati super motivato a Bergamo. Anche perchè sembra un crocevia importante per la salvezza.
Siamo sicuramente di fronte ad una gara aperta a tutto. Per noi importante al fine di raggiungere l'obiettivo principale, la salvezza. Per loro, che stanno con l'acqua alla gola, la partita che potrebbe rilanciarli. Noi vogliamo stupire ancora e salire ancora in classifica.
Non mancherà quindi l'entusiasmo?
La voglia l'abbiamo. I più ansiosi sono coloro che stanno fuori. Noi, nello spogliatoio, sappiamo le nostre qualità e la nostra voglia di emergere e la possibilità di fare bene.
Non esiste il problema che si possa essere troppo tranquilli?
E' un anno fantastico. Ora che ci stiamo dentro dobbiamo andare avanti al meglio. Bisogna essere solo contenti di quello che stiamo facendo considerando gli anni di serie B, di pocco spettacolo. Non bisogna accontentarsi, questo si. Ma se si perde una partita o non si vincono due/tre non deve essere un dramma.
Sul fronte azzurro qualche rammarico?
Vanno in Nazionale i giocatori più bravi. Noi ci alleniamo per ambire al massimo che un giocatore può fare. Ci ho provato negli anni passati senza riuscirci. Se dovessi fare nomi del Bari, penso che i più vicini siano Bonucci e Ranocchia. Di loro si parla bene e sono giovani. Ma non vorrei dimenticare gli altri che stanno facendo bene compresi i due Masiello. |